

24° Convegno Internazionale sul Violino – 11 settembre 2025
Il 24° Convegno Internazionale sul Violino avrà luogo, nell’ambito del 44° Concorso “Premio Rodolfo Lipizer”, giovedì 11 settembre a Gorizia nella Sala del Trgovsky Dom di Corso G. Verdi. L’argomento si inserisce a pieno titolo nella temperie culturale di GO!25: Mitteleuropa. Percorsi musicale e culturali. Ne faranno parte anche i componenti della Giuria del 44* Concorso “Lipizer” Fabio DE SANCTIS DE BENEDICTIS (Italia) Presidente e Joshua ESPSTEIN (Israele), Marco FORNACIARI (Italia), Madlen STOKIĆ-VASILJEVIĆ (Serbia). Vi parteciperanno inoltre Lada DURAKOVIĆ (Croazia) e gli italiani Antonia BLASINA MISERI, Margherita CANALE, Simone MOVIO, Luca COSSETTINI, Sergio LA VACCARA, Sonia BALLARIN e Virginio ZOCCATELLI, Coordinatore del Convegno, come lo è stato nei due precedenti del 2022 e 2023 e già Presidente della Giuria del Concorso 2021. Tutte persone pienamente titolate a relazionare sull’argomento in quanto musicisti e/o titolari di cattedre musicali in vari istituti d’Europa e d’Italia. Le relazioni saranno tradotte dall’inglese in italiano e viceversa da due interpreti di simultanea. Gli Atti del Convegno, come è avvenuto per tutte le altre edizioni, sono a cura del prof. Gianni Drascek. Si invitano pubblico e interessati a partecipare. L’ingresso è libero.



Presentazione
La Mitteleuropa “hinternazionale”, oggi idealizzata quale armonia di popoli diversi, è stata certo una realtà dell’impero asburgico, nella sua ultima stagione, una tollerante convivenza comprensibilmente rimpianta dopo la sua fine, anche per il confronto con la barbarie totalitaria che le è succeduta, tra le due guerre mondiali, nello spazio danubiano. C. Magris, Danubio
Durante il XXIV Convegno dal titolo Mitteleuropa. Percorsi musicali e culturali sono state presentate delle relazioni le cui argomentazioni sono andate aldilà della temperie culturale legata al significato così ben definito da Claudio Magris, attualizzandone e allargandone i “confini” musicali e culturali. Se si volessero antologizzare secondo un criterio argomentativo – ma se ne potrebbero scegliere altri – le relazioni presentate l’11 settembre 2025 al Trgovskj Dom di Gorizia, si potrebbero individuare quattro aree o percorsi. Uno sguardo pregresso eppure prospettico nel passato con la presentazione sintetica della musica per violino solo dell’area mitteleuropa attraverso gli autori dal Seicento al Novecento e un nuovo studio per un’edizione pratica delle Sonate Op. I di Giuseppe Tartini. Un’approfondita analisi sulle strutture musicali nella musica mitteleuropea del primo Novecento. La presentazione di alcune specificità della musica mitteleuropea secondo un criterio geografico-musicologico: una “esplorazione” nel patrimonio compositivo di Pola nella prima metà del XX secolo, il futuro dell’arte del violino attraverso la “lente” della Scuola di violino di Belgrado, alcuni itinerari inediti di musica strumentale di autori italiani e sloveni tra ‘700 e ‘800 a Gorizia, città che nel 2025 è con la contigua Nova Gorica capitale europea della cultura. Gli omaggi biografici e musicologici riguardanti i musicisti “mitteleuropei” Luigi Dallapiccola, Lucijan Marija Škerjanc, Beat Furrer, Renato Dionisi e lo scrittore Miroslav Krleža. Un’analisi infine del presente e del futuro della musica colta, riflessione questa che ha attraversato spesso le relazioni in traduzione simultanea presentate da relatori e relatrici anche con la proiezione di immagini esplicative.
Percorsi, dunque, che hanno affrontato temi e tematiche riferite ad un ampio, anche temporalmente, contesto musicale e culturale. Assai approfonditi e specifici sono stati alcuni interventi di tipo monografico e musicologico. Corre l’obbligo soffermarsi in particolare su due punti riferiti all’attualità: uno strettamente musicale e l’altro più genericamente sociale.
Evidenziata la peculiarità e la spiccata presenza nel repertorio violinistico nella produzione musicale mitteleuropea, è stato rivolto un invito ad aiutare i giovani violinisti stranieri – in grande crescita numerica e anche qualitativa quelli asiatici – a comprendere la “topografia linguistica” dell’Europa centrale e l’ambiente culturale in cui la musica della Mitteleuropa è stata composta. Solo così essi potranno acquisire gli strumenti linguistici e culturali necessari per poter diventare interpreti completi e “raffinati”. Si è chiesto poi quali fattori potranno garantire lo sviluppo e la qualità dell’arte musicale in Europa centrale e come potrà quest’arte mantenere il suo alto standard culturale; quali saranno lo stato futuro dell’istruzione musicale, le modalità di finanziamento, l’indipendenza dalle influenze politiche e la visibilità nel mondo digitale. Si è sottolineato, infine, che spesso i giovani musicisti non trovano adeguato riconoscimento “pubblico” al loro duro lavoro di studenti prima e di professionisti poi.
Tutte domande aperte alla riflessione.
Il Convegno, della cui programmazione e conduzione va ringraziato il M° Virginio Zoccatelli, organizzato dall’Associazione “Lipizer” nell’ambito del 44° Concorso Internazionale di Violino “Premio Rodolfo Lipizer”, ha ancora una volta richiamato studiosi di prestigio ed è risultato uno spazio di consapevolezza e di conoscenza non solo musicale.
Questo volume è il quattordicesimo della collana degli Atti editi a iniziare dal 1996 grazie al contributo dei vari Ministeri della Cultura che si sono susseguiti negli anni.
GIANNI DRASCEK – Curatore degli Atti dei Convegni Internazionali sul Violino