Concerto per Elena Lipizer

Organizzato dall’Associazione “Lipizer”, grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, venerdì 8 aprile ha avuto luogo al Teatro Bratuž di Gorizia il quinto “Concerto per Elena Lipizer”, scomparsa nel 2017. Dopo un breve e commosso ricordo di Elena Lipizer da parte del prof. Lorenzo Qualli, ha preceduto il concerto l’illuminante Prolusione del dott. Antonio De Nicolo, Procuratore capo di Trieste, ex-allievo della “professoressa” e diplomato in pianoforte, il quale, prendendo spunto dal programma musicalmente “romantico” della serata, ha sottolienato come Elena Lipizer nel suo insegnamento richiedesse agli allievi nell’esecuzione degli autori di tale repertorio di togliere sdolcinature, accelerandi, uso non previsto del pedale per ottenere l’effetto, rispettando invece il testo sotto la “sorgeglianza del classicismo”, ciò che richiedeva anche Dario De Rosa, pianista del celebre Trio di Trieste, alla luce del motto “libertà nell’ordine”. Con la richiesta di tale approccio esecutivo la prof.ssa Lipizer aveva precorso quanto oggi si esige da un pianista “ben temperato”.

Concerto per Elena Lipizer

E tale è stato il protagonista del concerto, il pianista Lorenzo Cossi, formatosi a Trieste sotto la guida di G. Gulli e N. Gardi, perfezionatosi con J. Achùcarro, J. Lowenthal e W. G. Naborè, premiato in numerosi Concorsi nazionali ed internazionali, due volte finalista al prestigioso “F. Busoni” di Bolzano. Si è imposto all’attenzione internazionale come unico italiano finalista del Concorso Int. “Esther Honens” di Calgary-Canada. La sua attività lo ha portato a collaborare con importanti orchestre e si è esibito in prestigiose sedi, tra cui la Berliner Philharmonie, la Konzerthaus di Vienna, il Muzikgebouw di Amsterdam, la Hahn Hall di Santa Barbara e la Philharmonie Luxembourg. Nel 2009 ha fondato il Duo Sinossi con la violoncellista Marianna Sinagra. Cura con particolare interesse il repertorio cameristico ed è docente di pianoforte principale presso la “G. Mahler” Privatuniversität di Klagenfurt e presso l’Istituto “G. Verdi” di Ravenna. Lorenzo Cossi ha eseguito un programma altamente impegnativo: la Sonata in Si bem. magg. (D. 960) di F. Schubert e la Sonata n. 3 in Fa minore op. 5 di J. Brahms. Eseguita per la prima volta il 27 settembre 1828 – Schubert morì nel novembre dello stesso anno – la Sonata in bem. magg. viene considerata il testamento spirituale e musicale dell’autore. E’ caratterizzata da un profondo lirismo, pienamente espresso da Cossi con un pianismo sobrio e intenso, ottenuto attraverso un tocco deciso ed elegante. Particolarmente pregevole l’esecuzione dell’Andante sostenuto. Nella seconda parte della serata è stato proposto un autore assai più sanguigno: J. Brahms con la Sonata in fa minore n. 3 op. 5, articolata su una “forma architettonica” caratterizzata da contrapposizioni di frasi e periodi (C. Dahlhaus). Il pianista ha creato un’altra atmosfera musicale con virtuosismi e accordi vigorosi ma mai gratuiti. Particolarmente efficace lo Scherzo: Allegro energico con brio. Al numeroso pubblico, attento e competente, tra cui diversi allievi diplomati di Elena Lipizer, è stato dedicato come bis “per chiudere il cerchio” – secondo l’espressione del pianista – un brano di un altro autore romantico, l’ultimo dei Six moments musicaux D. 780 di F. Schubert. Un concerto dedicato a Elena Lipizer, che l’avrebbe sicuramente apprezzato per la sua rigorosa e sobria liricità.
Gianni Drascek

Aprile 13th, 2022