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In viaggio sul Rex, un transatlantico in musica

Novembre 24th, 2022

IN VIAGGIO SUL REX, UN TRANSATLANTICO IN MUSICA. SHIPYARD BIG BAND

Venerdì 2 Dicembre 2022 – ore 20.30 al Teatro L. Bratuž di Gorizia per la Stagione Concertistica “Elena Lipizer” 2022-23, grazie al contributo del Ministero della Cultura e del Comune di Gorizia, avrà luogo il concerto intitolato IN VIAGGIO SUL REX, UN TRANSATLANTICO IN MUSICA con la SHIPYARD BIG BAND, diretta dal M° Flavio DAVANZO, con ARIANNA, FRANCO AND FRIENDS – ballerini, iscritti alla Federazione Italiana Danza Sportiva (F.I.D.S.) come giudici preparatori tecnici e negli ultimi anni dediti inoltre al genere Lindy Hop, e la partecipazione dello scrittore e giornalista Pietro SPIRITO, nella veste di storico e narratore. La Shippard Big Band, che da trent’anni propone jazz nei suoi aspetti più storici e godibili, à composta da una ventina di strumentisti con una grande esperienza musicale; tra i suoi obiettivi c’è anche quello di reintrodurre il ballo swing e per questo motivo il gruppo lavora alla realizzazione di un repertorio con arrangiamenti originali di Count Basie, Benny Goodman Sammy Nestico, Duke Ellington e molti altri. In programma, oltre a quelli delle orchestra sopra citate, brani di N. Hefti,  G. e I. Gershwin, I. Berlin, C. Porter, K. Weill e N. Wilson. Un viaggio virtuale, musicale e storico, su di un transatlantico mitico, apparso anche in Amarcord di Federico Fellini.

I biglietti sono acquistabili online al seguente link:

https://www.vivaticket.com/it/ticket/shipyard-big-band-in-viaggio-sul-rex-un-transatlantico-in-musica/196614

Celebri brani della tradizione jazzistica

Novembre 8th, 2022

VENERDì 18 NOVEMBRE 2022 – ore 20.30 al Teatro L Bratuž di V.le XX Settembre, grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e il sostegno e il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo il concerto del PENTA TRIO, formato Gabriele de LEPORINI – chitarra jazz, Riccardo PITACCO – basso elettrico e Francesco VATTOVAZ – batteria. Il trio si è formato all’interno delle classi di musica d’insieme jazz del Conservatorio G. Tartini” di Trieste. Tra il 2021 e il 2022 si è esibito in diversi contesti regionali, tra cui il Festival  “Le Nuove Rotte del Jazz”, la rassegna musicale della “Sala Darsena” e  la rassegna organizzata dal Conservatorio “Tartini” di Trieste. Il repertorio dell’ensemble si compone di rivisitazioni di celebri brani della tradizione jazzistica e di composizioni più recenti: in programma, tra gli altri, brani di Pat Metheny, Chick Corea, John Scofield e Horace Silver, incluse composizioni originali ispirate, alla luce di soluzioni armoniche e metriche nuove, a sonorità tipiche del panorama jazzistico odierno.

I biglietti sono acquistabili online al seguente link:

https://www.vivaticket.com/it/ticket/penta-trio-celebri-brani-della-tradizione-jazzistica/193623


Si comunica che Martedì 22 Novembre – ore 17.00 – al Teatro “L. Bratuž”, durante il Concerto e consegna delle borse di studio agli allievi degli Istituti di Musica goriziani in memoria di Cecilia Seghizzi, organizzato dal Maria Theresia Club di Gorizia, sarà premiato Gabriele Sanfilippo della Scuola di Musica “M° Rodolfo Lipizer” di Gorizia, allievo di pianoforte della prof.ssa Cristina Luisa.

NOTI BRANI DEL JAZZ CONTEMPORANEO

In collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Tartini”di Trieste, venerdì 18 novembre 2022 la Stagione Concertistica “E. Lipizer”  ha presentato al Teatro L Bratuž di Gorizia il Penta Trio, complesso formato da Gabriele de Leporini alla chitarra jazz, Riccardo Pitacco al basso elettrico e Francesco Vattovaz alla batteria. Il trio si è formato all’interno delle classi di musica d’insieme jazz del Conservatorio triestino e tra il 2021 e il 2022 si è esibito in diverse rassegne musicali regionali, tra cui il Festival “Le Nuove Rotte del Jazz”, la rassegna musicale della “Sala Darsena” e  quella organizzata dal Conservatorio “Tartini”. La scaletta, “come succede solitamente nei concerti jazz” – ha comunicato all’inizio il chitarrista de Leporini – è stata strutturata diversamente da quanto scritto nel programma di sala, ma ciò fa parte dell’improvvisazione… d’altra parte un aspetto fondamentale delle jam session! Il trio è un insieme classico del jazz e vanta numerosi e diversificati esempi di formazione strumentale: piano-basso-batteria, la più comune, tra cui sono celeberrimi il Trio di Oscar Peterson, quelli di Bill Evans e Ahmad Jamal; piano-chitarra-basso, notissimo in passato quello di Nat King Cole, il sax-basso-batteria e i più disparati tipi di ancia; il trio violino-chitarra-batteria del violinista Stéphane Grappelli; l’organo-bass-batteria di Jimmy Smith; il sax-chitarra-bass, quindi senza batteria, di Jimmy Giuffre e via dicendo, per citare solo alcuni dei più popolari e rinomati. Il Penta Trio, durante i due set della serata, ha presentato una sequenza di composizioni di noti autori contemporanei, su cui ha elaborato colte improvvisazioni con sonorità lineare, senza eccedere in virtuosismi fuor di contesto e di misura, che richiamavano le sonorità del west coast e del contemporary jazz : tra gli altri sono stati esegiti Song For Bilbao e Born, due brani del chitarrista Pat Metheny, carattrizzati dal vicendevole dialogo tra basso e chitarra, accompagnato da una batteria conforme e non prevaricatrice. Un pregevole risultato ritmico e sonoro, indice di conoscenza tecnica della musica e ripetute e raziocinate jazz session. Ancora, Nothing personal di Don Grolnick, brano con repentini cambi di ritmo, quasi da free jazz; Jepp on 35, dal coinvolgente ritmo funk, del cmpositore e chitarrista John Scofield e Windows del pianista Chick Corea, recentemente scomparso, brano la cui esecuzione ha confermato l’autopresentazione del Penta Trio, il quale ricerca “soluzioni armoniche e metriche nuove… [unite] a sonorità tipiche del panorama jazzistico odierno”. Bis richiesto e onorato. La serata musicale è stata attuata grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e il sostegno e il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.   Gianni Drascek

Foto di N. Klanjscek

Tra una crisi… e l’altra

Ottobre 31st, 2022
TRA UNA CRISI… E L’ALTRA Venerdì 4 Novembre 2022 - ore 20.30 al Teatro “L. Bratuž” di Viale XX Settembre - Gorizia avrà luogo per la Stagione concertistica “Elena Lipizer” 2022-23, grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e il sostegno e il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il concerto dal titolo Tra una crisi... e l'altra con il Pro Musica Quartet. Il Pro Musica Quartet fondato anni fa a Trieste, è formato da musicisti che ripropongono trascrizioni di brani musicali appartenenti al genere classico, a quello leggero e al vasto repertorio della salon musik. L’attenzione del quartetto è rivolta in particolar modo ad autori dimenticati, a brani musicali della musica europea tra Ottocento e Novecento caduti nell’oblio, dalla forte impronta melodica e di raro ascolto. Si tratta di trascrizioni tratte da originali per pianoforte. Per questo concerto il Pro Musica in una formazione di trio d’archi formato dai violinisti Piero ZANON e Aura d’ORLANDO e della violista Lara DI MARINO si avvale della collaborazione al pianoforte di Corrado GULIN e del canto della soprano Francesca VATTA: tutti musicisti con una vasta esperienza esecutiva proposta in un accattivante programma che prevede, tra gli altri, brani da “La vedova allegra” di F. Lehár, “La Principessa della Czardas” di L. Kalmann, “Ballo al Savoy” di P. Abraham e “Clivia” di N. Dostal. Per info e prenotazioni: tel. 0481 547863 / 536710, cell. 347 9236285; E-mail: lipizer@lipizer.it - https://www.lipizer.it I biglietti sono acquistabili online su www.vivaticket.com al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/pro-musica-quartet-tra-una-crisi-e-l-altra/193625 Da sottolineare il biglietto omaggio agli allievi della Scuola di musica "Lipizer", per ragazzi fino a 14 anni accompagnati da un adulto pagante e persone con disabilità. Ridotti per giovani fino 26 anni e over 65.

Venerdì 4 novembre 2022 – ore 20.30 al Teatro “L. Bratuž” di Viale XX Settembre – Gorizia avrà luogo per la Stagione concertistica “Elena Lipizer” 2022-23, grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e il sostegno e il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il concerto intitolato “Tra una crisi …e l’altra”, a cura del Pro Musica Quartet. Il PRO MUSICA QUARTET fondato anni fa a Trieste, è formato da musicisti che ripropongono trascrizioni di brani musicali appartenenti al genere classico, a quello leggero e al vasto repertorio della salon musik. L’attenzione del quartetto è rivolta in particolar modo ad autori dimenticati, a brani musicali della musica europea tra Ottocento e Novecento caduti nell’oblio, dalla forte impronta melodica e di raro ascolto. Si tratta di trascrizioni tratte da originali per pianoforte. Per questo concerto il Pro Musica, in una formazione di trio d’archi formato dai violinisti Piero ZANON e Aura d’ORLANDO e dalla violista Lara DI MARINO, si avvale della collaborazione al pianoforte di Corrado GULIN e del canto della soprano Francesca VATTA: tutti musicisti con una vasta esperienza esecutiva proposta in  un accattivante programma che prevede, tra gli altri, brani da La vedova allegra di F. Lehár, La Principessa della Czardas di L. Kalmann, Ballo al Savoy di P. Abraham e Clivia di N. Dostal.

Foto di D. Klanjscek

TRA UNA CRISI… E L’ALTRA

Con lo scoppio della guerra nel 1914 e la conseguente fine della Belle Epoque si apre “una crisi” politico-sociale che si protrarrà per parecchio tempo: oggi viviamo similmente un’ “altra crisi” non di tale portata ma che induce a delle similitudini e a riflettere: questo l’incipit di Piero Tonon primo violino del Pro Musica Quartet, qui in formazione di trio composto da Tonon, da Aura D’Orlando secondo violino e dalla violista Lara Di Marino. Comprimari dell’ensemble il pianista Corrado Gulin e il soprano Francesca Vatta. E poi una full immersion nel mondo musicale ante e post “crisi” con celeberrimi brani in tedesco di altrettanto famosi autori di area austro-tedesca: Franz Lehar e “Donne viennesi” (ricordava Zanon che Lehar nel 1890 era a Trieste come direttore di una banda musicale militare), autore riproposto in accompagnamento della voce, estesa e corposa e dal piacevole vibrato, del soprano Vatta in brani tratti dall’immancabile “La vedova allegra” e da “Paganini”, “Lo Zarevic” e “Giuditta”, operette che invitavano – e invitano ancora – allo “svago” e alla leggerezza: gradito dal pubblico in sala l’inaspettato lancio di fiori da parte del soprano a supporto mimico di un brano musicale da lei interpretato. Gli archi e il pianista, tutti musicisti con una profonda e sostanziosa esperienza esecutiva, hanno proposto due composizioni da “Der Lebemann” di Alfred Grünfeld, compositore e pianista tra i primi a incidere dischi fonografici a 78 giri, e altrettante composizioni di Emmerich Kalmann da “La Principessa della Czardas”, la cui première avvenne a Vienna il 17 novembre 1915, in piena guerra mondiale. Francesca Vatta ha interpretato, accompagnata dall’ensemble sempre puntuale, “Canto d’amore indiano” da “Rosemary” del 1924 (in lingua inglese) di Rudolf Friml, “Al Cavallino Bianco” di Ralph Benatzky del 1929. Interessante dal punto di vista compositivo “Oh! Mister Brown” da “Ballo al Savoy” del 1932 di Paul Abraham (rappresentato per la prima volta a Berlino un anno prima dell’ascesa al potere di Hitler), eseguito dagli strumentisti con piglio jazzistico, indotto dalla matrice ragtime della composizione: essenziale il supporto pianistico swingante di Gulin. Altro brano di Abraham “My golden baby” da “Il fiore delle Hawai”, operetta che debuttò a Lipsia nel 1931. Hanno terminato la serata “Ich küsse ihre Hand, Madame” di Ralph Erwin e “Ich bin verliebt” da “Clivia” di Nico Dostal del 1933. Una, allora, spensierata progressione musicale verso l’ancòra non imminente ma presentita catastrofe della seconda guerra mondiale. Applausi meritati per tutti i musicisti e bis di uno degli ultimi brani in programma. Sorprende positivamente che melodie diventate evergreen per persone, che eufemisticamente vengono definite “di una certa età”, siano riconosciute invece anche da una parte di pubblico tutt’altro che “attempata”.

Gianni Drascek

42° Concorso di violino 2023

Ottobre 26th, 2022

Di imminente pubblicazione il Bando del Concorso, che si svolgerà dal 8 al 17 settembre 2023.

Latino Mediterraneo

Ottobre 18th, 2022

DA SHOSTAKOVICH A PIAZZOLLA

Venerdì 21 Ottobre 2022ore 20.30 al Teatro “L. Bratuž” di Viale XX Settembre – Gorizia avrà luogo per la Stagione concertistica “Elena Lipizer” 2022-23, grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e il sostegno e il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il concerto dal titolo Latino Mediterraneo – Da Shostakovich a Piazzolla con FEDERICO MONDELCI – sassofoni e SIMONE ZANCHINI – fisarmonica. Saranno eseguite musiche di D. Shostakovich, P. Iturralde, L. Bacalov (dal film Il postino), E. Morricone (da C’era una volta il west), J. Girotto, G. Iorio, A. Ramirez, H. Pascoal, A. Piazzolla (Ausencias, Oblivion, Libertango). Il sassofonistaa Federico Mondelci è da oltre trent’anni uno dei più apprezzati interpreti della scena internazionale, si è esibito come solista con oltre 50 orchestre. Il suo repertorio comprende pagine “storiche” ma anche la musica contemporanea, affiancando così il suo nome accanto a quelli dei grandi autori del ‘900, tra cui Nono, Berio, Glass, Donatoni, Sciarrino, Scelsi, Piovani, eseguendone le composizioni spesso a lui dedicate. Il fisarmonicista Simone Zanchini è tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove dalla musica contemporanea, acustica ed elettronica, alla sperimentazione sonora e al jazz, sfociando nell’improvvisazione. È leader di vari gruppi coi quali si è esibito nei più importanti festival internazionali, dalla Francia alla Svezia, dall’Etiopia al Giappone. La collaborazione tra i due musicisti è di lunga data e dà luogo a concerti di grande valore musicale.

LATINO MEDITERRANEO – DA SHOSTAKOVICH A PIAZZOLLA

Il secondo incontro musicale della Stagione Concertistica “Elena Lipizer” 2022-23, datato venerdì 21 ottobre 2022, si è pregiato della presenza sul palco del Teatro L. Bratuž di Gorizia di due celebri musicisti: Federico Mondelci ai sassofoni e Simone Zanchini alla fisarmonica. L’autorevolissimo curriculun di entrambi e la loro lunga collaborazione ha dato luogo ad un concerto di evidente significato musicale e di piacevole ascolto. Mondelci, docente, camerista, solista, direttore d’orchestra e sassofonista presente sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, ha presentato con garbata dialettica il percorso musicale tracciato con Zanchini, anche lui docente, leader di vari gruppi musicali e attualmente uno dei fisarmonicisti più innovativi. Per prima cosa, il ringraziamento al prof. Qualli, che ha reso possibile ancora una volta la presenza del duo alla “storica Stagione concertistica legata al nome di Rodolfo Lipizer” e il ricordo di Elena Lipizer “persona squisita, affabile e di grande valore”, a cui viene dedicato il concerto. Poi ad iniziare, il notissimo Walzer n. 2 di D. Shostakovich, che ha dato modo di constatare fin dall’inizio le eccezionali qualità anche virtuosistiche e interpretative dei due musicisti. A seguire, Paquena Czarda di P. Iturralde e due brani tratti da musiche da film: la trascrizione del tema di L. Bacalov del film Il postino, che gli valse il premio Oscar per la colonna sonora, e l’emozionante e notissima musica di E. Morricone da C’era una volta il West di S. Leone. A concludere la prima parte della serata due brani dell’argentino naturalizzato italiano J. Girotto: La poesia, introdotta dal battito e dalla reiterazione di una nota bassa sulla fisarmonica, quasi a riprodurre “il battito del cuore”, per dare luogo poi a virtuosismi di entrambi gli interpreti, eseguiti con sorprendente scioltezza come nella successiva Morronga la Milonga, brano legato alla tradizione musicale argentina e scritto espressamente per sax e fisarmonica, in cui Zanchini ha improvvisato un eccezionale assolo jazz. Sagra d’estate, del pianista e bandoneonista G. Iorio, ha aperto la seconda parte del concerto, cui è seguito Alfonsina y el mar di A. Ramirez, “triste storia di una giovane ragazza suicida”, il cui testo poetico è stato letto da Mondelci – una spettatrice di origine sudameriacana a fine concerto precisa a Mondelci che purtroppo si tratta di una storia vera e non solo di una finzione poetica – e ancora Chorino pra ele di H. Pascoal in un duo di funambolici affiatamento e improvvisazione. Ausencias, Oblivion (caratterizzato da un’improvvisazione quasi organistica di carattere bachiano di Zanchini) e Libertango di A. Piazzolla, brani che sono divenuti un’accattivante prassi musicale che ascoltando ripeti mentalmente, qui eseguiti in modo originale e ricchi di spunti interpretativi pur nel rispetto del testo musicale. In definitiva, un concerto che avrebbe meritato un’affluenza ben maggiore sia per l’assoluto valore musicale sia per la godibile qualità, terminato con un bis dedicato al numeroso pubblico presente: Escualo di A. Piazzolla.  Gianni Drascek