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Viniciu Moroianu interpreta Beethoven | Print |
Venerdì 15 Ottobre 2021 al Teatro L. Bratuž di Gorizia ha avuto luogo il Concerto inaugurale della Stagione concertistica “Elena Lipizer” 2021-2022 organizzata dall’Associazione Culturale  “Maestro R. Lipizer” Onlus di Gorizia. Protagonista del recital il pianista Viniciu Moroianu, nato a Bucarest da una famiglia di musicisti. A dieci anni ha ottenuto il primo premio alla Concorso Musicale Nazionale ed eseguito il suo primo recital, a quattordici ha debuttato con l’orchestra nel concerto in Re minore di J.S. Bach. Si è diplomato all’Accademia di Musica di Bucarest nella classe di Gabriel Amiras, alunno di Heinrich Neuhaus, e con Suzana Szoreny. Ha completato gli studi con il direttore d’orchestra Constantin Bugeanu, con il compositore Pascal Bentoiu e Doru Popovici. Ha vinto vari concorsi internazionali, tra cui la Guilde francaise des artistes solistes e il Marguerite Long entrambi di Parigi, il George Enescu a Bucarest, il Palm Beach Invitational in Florida. Sta svolgendo un’intensa attività concertistica - recital, concerti con orchestra e musica da camera - in tutta Europa. Insegna pianoforte e musica da camera all’Accademia di Musica di Bucarest. Moroianu ha presentato un programma di grande impegno, interpretativo e virtuosistico. Nella prima parte del concerto ha eseguito la Sonata in Re minore op. 31, n. 2, "La Tempesta" (1802) nei tempi Largo - Allegro / Adagio / Allegretto. La celebre sonata, che si sviluppa secondo la forma-sonata ossia  esposizione - sviluppo - ripresa, si caratterizza per i contrasti e presenta tutte le peculiarità della musica beethoveniana, che presentano non poche difficoltà tecniche e passaggi virtuosistici, brillantemente eseguiti e interpretati da Moroianu.  
Quando Anton Schindler, suo allievo e amico, gli chiese quale fosse il significato di questa Sonata, Beethoven gli avrebbe risposto di leggere La tempesta di Shakespeare. Va detto che in quegli anni stava progredendo la sordità dell’autore, che andò incontro anche a degli amori non corrisposti. Particolarmente apprezzata l’esecuzione dell’Allegretto, in cui l’esecutore ha dato il la al virtuosismo successivamente ampiamente dimostrato. Infatti nella seconda parte Moroianu ha presentato le 33 Variazioni in Do magg. su un valzer di Anton Diabelli, op. 120 (1819-1823) di Ludwig van Beethoven. Il salisburghese Diabelli (1781 – 1858) compositore, didatta ed editore con Pietro Cappi, aveva chiesto ai più noti musicisti viennesi di comporre ciascuno una variazione su un tema di valzer da lui composto. Beethoven, all’iniziale rifiuto dovuto al non gradimento della collaborazione con altri, affrontò in seguito il compito da solo, componendo le 33 Variazioni che sono “una serie di piccole immagini musicali vive, originali e smaglianti“ (G. Bruno), e tra le più complesse del genere. Le Variazioni furono dedicate ad Antonie Brentano e pubblicate nel giugno 1823 a Vienna, proprio dalla casa editrice Cappi&Diabelli. Sorprendente la “modernità” di questa serie di composizioni, alcune con volute reminiscenze bachiane, proposte al numeroso pubblico con una tecnica pianistica e un virtuosismo che hanno creato una sospesa attenzione. Il pianista, visibilmente soddisfatto dell’apprezzamento del pubblico, ha concesso due bis: le Bagatellen beethoveniane op. 126 nr. 3 e 6. E’ stato un inizio di stagione foriero di successivi incontri, che saranno senz’altro musicalmente altrettanto piacevoli e significativi.

Gianni Drascek

Foto: Tarcisio Scappin
 
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