Convinto successo per il noto Duo Mezzena-Giavazzi all’Auditorium di Gorizia.
Il secondo “Concerto della Sera”, siglato “Lipizer” e tenutosi Venerdì 11 Novembre, all’Auditorium di Gorizia, ha visto protagonista il Duo Mezzena-Giavazzi, un ensemble noto a livello internazionale.
L’esecuzione proposta dal violinista Franco Mezzena e dal pianista Stefano Giavazzi è stata all’altezza della fama che ha preceduto i due artisti. Con un ”nuovo” Beethoven, nel senso che raramente sono state eseguite le 12 Variazioni su “Se vuol ballare” da “Le Nozze di Figaro” di Mozart ha preso il via la piacevole serata. Il Duo, sulle tracce dello stile mozartiano,
Il Duo Mezzena - Giavazziha dialogato con brillantezza, intercalando momenti cantabili, molto ben espressi.  A seguire “la “Primavera” dello stesso autore, una bellissima Sonata, che ha coinvolto il pubblico, grazie all’intensa interpretazione.
Nella seconda parte ”Sfere alterne”, un brano di Guido Baggiani per violino e pianoforte. E’ un dialogo serrato tra due esecutori, che si confrontano in modo complementare, in una’esecuzione paritaria ma “alterna”, in cui viene proposta all’ascolto la sonorità espressiva della musica colta contemporanea, dove i due concertisti hanno dato un’interpretazione coerente alla partitura in prima concertistica.
Altra pietra miliare del repertorio cameristico, la Sonata in La min. op. 105 di R. Schumann. In quest’opera  i due concertisti, una volta di più, hanno messo in luce anche la bravura solistica, il suono brillante e intonatissimo del violino di Mezzena  e la “giusta” corposità del tocco prezioso del pianista Giavazzi, ottenendo un amalgama perfetto. Quindi un finale molto interessante, altra pagina che poche volte si ha l’occasione di ascoltare: “Baal Shem – Three Pictures of Chassidis Live” di E. Bloch.  Il compositore si ispira con grande raffinatezza alla musica folcloristica ebraica, influenzato da temi filosofici, poetici e religiosi raccontando musicalmente il passaggio dall’introspezione alla gioia, attanagliando l’attenzione del pubblico. Ai calorosi applausi il duo ha corrisposto un piacevole Rondò di L.v. Beethoven. (E. L.)